Un sopralluogo per il ponte di Settimo

 
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Il presidente dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada Alberto Pallotti ha realizzato un video a cui ha risposto l’amministrazione comunale.

Il video, pubblicato dallo stesso Pallotti su Facebook ha avuto in poco tempo molte visualizzazioni e mostra le condizioni del ponte che unisce Settimo di Pescantina alla frazione di Bussolengo di San Vito al Mantico. “Ci sono pochi commenti da fare – afferma Pallotti nel video - La parte finale di un pilastro che regge il ponte è storta. Il pilone presenta delle crepe. Io volevo solo dire che se passate sul ponte di Settimo, sappiate che non è messo bene. Questa è l’ennesima situazione di pericolo e speriamo che non causi dei morti. Credo che il Comune dovrebbe intervenire”.

Il presidente dell’Aifvs ha girato la segnalazione al sindaco del Comune di Pescantina Luigi Cadura.

L’amministrazione comunale ha fatto sapere che è in programma la prossima settimana un nuovo sopralluogo sul ponte di Settimo da parte degli ingegneri di Pescantina e di Bussolengo. Saranno valutate le condizioni di sicurezza e se c’è la necessità di interventi. È comunque noto al Comune di Pescantina, da una valutazione del 2001, che al ponte di Settimo servono interventi alle strutture portanti e un innalzamento del piano stradale.

Ma il ponte potrebbe avere un futuro non lunghissimo, visto che Technital ha realizzato un progetto che verrà presentato pubblicamente tra fine settembre e inizio ottobre. Nell’idea della compagnia c’è la demolizione dell’attuale struttura e la realizzazione di un nuovo ponte, a doppia corsia e dotato di un passaggio pedonale.

“E’ un progetto che ha già ottenuto il parere favorevole del Genio Civile – ha spiegato Pedrotti – cui ora seguirà la presentazione pubblica. L’iter proseguirà poi con la valutazione della commissione VIA dei 180 giorni, dopodiché, una volta raggiunti i pareri favorevoli, si procederà a una progettazione esecutiva dell’opera”.

Se realizzato, il ponte diga sarà interamente a carico di Technital, senza alcun costo per le casse del comune. Probabilmente la soluzione migliore per garantire la sicurezza dei cittadini e allontanare la paura di un ponte che sembra ormai un fantasma.

 

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