Sopralluogo al ponte di Settimo

 
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La lesione sulla spalletta della rampa di ingresso, dalla parte di Settimo, si può riparare. Sembra questa la soluzione emersa dal consulto che i due comuni di Pescantina e Bussolengo ed i sindaci Roberto Brizzi per Bussolengo e Luigi Cadura per Pescantina, i responsabili degli uffici tecnici Attilio Boscaini e Bruno Fantinati: con loro come consulente l’ingegner Bruno Bisiol, responsabile del recente progetto di sistemazione del ponte di Arcè che è gemello di quello di Settimo. «La lesione evidenziata e oggetto delle preoccupazioni di questi giorni», spiega l’ingegner Fantinati del comune di Pescantina, «in realtà era stata rilevata già nel 2001. Nel 2008 è stato redatto un progetto di rinforzo, poi però non finanziato, questo ponte, come quello di Arcè, è stato costruito fra il 1951 e il 1953, con le norme in vigore all’epoca. È un ponte appoggiato sui pilastri e quindi presenta meno problematiche dei ponti sospesi». Il sindaco Cadura spiega: “Al primo Consiglio utile daremo incarico a un tecnico, con procedura d’urgenza. Seguirà la convenzione con il Comune di Bussolengo per la ripartizione delle spese e infine verrà redatto un progetto dell’intervento che sarà l’aggiornamento di quello del 2008, mi auguro che la spesa potrà essere coperta dai due Comuni». Al momento dei lavori potrebbe rendersi necessaria la chiusura del ponte”. Perplessità erano state espresse anche dall’ingegner Simone Venturini della Technital che sta proponendo ai due Comuni un’alternativa ai ponti di Arcè e di Settimo con la costruzione di due ponti – diga che andrebbero a sostituire integralmente quelli costruiti per conto della Sima, la Società idroelettrica che gestiva la centrale di Bussolengo, tale progetto è attualmente in valutazione in Regione.

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