Quanto fanno male le NANOPARTICELLE per chi abita vicino ad una DISCARICA ?

 
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L’ organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che un’ esposizione a lungo termine, anche se sotto i limiti di norma, di materiale particellare aerodisperso come le nanoparticelle comporta un rischio elevato di patologie tumorali e altre gravi malattie.  A  Cà Filissine il sistema di aspirazione e combustione della rete e delle sottostazioni del biogas dal Novembre 2016 non è più attiva.

Ma dove sono le nanoparticelle ?

“L’era delle nano tecnologie produce polveri e particelle ingegnerizzate. Il nostro corpo non riconosce tali sostanze, non abbiamo meccanismi per eliminare o fermare queste polveri che possono raggiungere tutti gli organi interni, aderire ai globuli rossi, legarsi alle cellule arrivando fino al nucleo o alle proteine mutandone la forma e inibendone la funzione, causare modificazioni anche ereditabili al DNA, raggiungere gli spermatozoi o essere trasferite al feto.

Non abbiamo protezioni contro le nanoparticelle: una volta internalizzate non si decompongono, restando inalterate anche per dieci anni dopo la morte dell’individuo. Si apre così una nuova frontiera per la medicina che, per poter studiare i nano effetti su scale ridottissime (2 o 3 volte la dimensione dell’atomo), deve trovare nuovi strumenti di indagine metabolomica, genomica e protenomica.” Questi i contenuti della relazione di Antonietta M. Gatti, fisico e bioingegnere, che da oltre dieci anni si occupa esclusivamente di nano patologie e di malattie considerate misteriose.

Il video, esaustivo in ogni suo aspetto fa’ riflettere .. e un po’ preoccupare.

Chi abita vicino o nei pressi di una discarica, senza ombra di dubbio non abita in una zona sana e molto probabilmente ha nell’immediato o potrebbe avere nel futuro piu’ possibilità di altri di ammalarsi ( a tal propposito ti invito a leggere l’idagine su i  richiedenti l’esenzione ticket nel comune di Pescantina, pubblicato  QUI  ).

L’Italia detiene due primati importanti in Europa: il primo è quello delle discariche, il secondo è quello del numero di tumori infantili, che per chi abita vicino ad una discarica ha un rischo del 50% in più di ammalarsi di cancro, il 30% in più di tumore al seno, rispetto agli altri; interessante il  reportage realizzato per Rai News “Ritorno a Terzigno 2010/2017”, se ne consiglia la visione.

Per chi abita vicina ad una discarica o ad un sito da bonificare ( come il nostro ) , per un raggio di almeno 10KM, il minimo è prevedere uno screening gratuito per tutti i cittadini.

Ma a tal proposito che fine ha fatto l’indagine EPIDEMIOLOGIA per gli abitanti del comune di Pescantina ?

Stay Tuned.

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