PFAS: cosa centra PESCANTINA ?

 
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É innegabile, i Pfas e i Pfos, sostanze perfluoro alchiliche frutto della lavorazione della plastica, ci sono anche nelle acque del Veneto. E più di quanto si pensi, stando ai risultati presentati  di uno dei più vasti monitoraggi sulle acque di rete o di pozzo mai fatto dalla Regione Veneto.

Il risultato dell’elebaorazione lo trovate a questo indirizzo http://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/open-data/idrosfera/concentrazione-di-sostanze-perfluoroalchiliche-pfas-nelle-acque-prelevate-da-arpav

Quali danni provichi alla salute ce lo dice un documento-studio  riservato,  della Regione Veneto,  che mostra quali problemi PFAS provochi alla salute per donne incinte e dei neonati.

Lo studio che documenta i problemi è datato 29 settembre 2016 ed è in possesso della Regione Veneto sin dal 17 ottobre dello stesso anno . Il direttore generale della Sanità regionale del Veneto, Domenico Mantoan, ha inviato una relazione agli assessori regionali alla Sanità, all’Ambiente e all’Agricoltura, oltre che al presidente della Provincia di Vicenza e al segretario della programmazione regionale. Tutto ciò è rimasto segreto sino al 6 gennaio 2017 , quando L’Arena ha svelato il contenuto dello  “Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche”, realizzato dal Registro nascite – Coordinamento malattie rare della Regione Veneto e intitolato

Nel documento si dice che  “emerge come siano stati evidenziati in particolare l’incremento della pre-eclampsia, del diabete gestazionale, dei nati con peso molto basso alla nascita, dei nati piccoli per età gestazionale e di alcune malformazioni maggiori, tra cui anomalie del sistema nervoso, del sistema circolatorio e cromosomiche, pur osservando che le malformazioni sono eventi rari che necessitano di un arco temporale di valutazione più esteso per giungere a più sicure affermazioni”. La pre-eclampsia è una malattia che può complicare la gravidanza e può essere così grave da mettere a repentaglio la vita della madre e del nascituro. Si tratta di una patologia caratterizzata da pressione arteriosa elevata, gonfiori e proteine nelle urine.

Il documento della Regione cita anche l’analisi del Servizio Epidemiologico Regionale del 23 giugno 2016, che ha riscontrato in 21 comuni un “moderato ma significativo eccesso di mortalità” per una serie di patologie “possibilmente associate a Pfas”. Si tratta in particolare di cardiopatie ischemiche (+21% negli uomini, +11% nelle donne), malattie cerebrovascolari (+19% negli uomini), diabete mellito (+25% nelle donne) e Alzheimer/demenza (+14% nelle donne). Viene anche rilevato un “eccesso statisticamente significativo” di casi di ipotiroidismo, mentre “gli studi sin qui condotti non evidenziano una maggiore incidenza di tumori”.

Bene,  tutto questo potrebbe anche non interessarci perchè fino ad oggi nessuno aveva messo in evidenza che la presenza da PFAS sembrerebbe riguardare anche il comune di PESCANTINA

Ecco i risultati estratti dal documento   Concentrazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque prelevate da ARPAV .

pescantina

Un bio-monitoraggio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Regione Veneto ha stimato che 250.000 le persone abbiano utilizzato per anni acqua potabile inquinata da Pfas e che siano 60.000 quelle interessate da un livello maggiore di contaminazione

Link e approfondimenti

http://www.ilgazzettino.it/nordest/primopiano/pfas_comuni_inquinamento-1680698.html
http://www.ilfattoalimentare.it/pfas-veneto-danni-salute.html
http://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/open-data/idrosfera/concentrazione-di-sostanze-perfluoroalchiliche-pfas-nelle-acque-prelevate-da-arpav

@andreabelvedere

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