PESCANTINA DEMOCRATICA, replica sulla questione DISCARICA Ca’ Filissine

 
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A seguito dell’articolo apparaso sul giornale L’Arena il 5/10/2018, dal titolo «Ca’ Filissine, serve subito la svolta», articolo che potete leggere a questo Link http://www.larena.it/territori/valpolicella/pescantina/ca-filissine-serve-subito-la-svolta-1.6804969

Ecco la dura replica di Pescantina Democratica, apparsa sulla loro pagina facebook

COMUNICATO DISCARICA CA’ FILISSINE 06.10.2018

I soldi per la bonifica di Cà Filissine ci sono, lo hanno ripetutamente confermato i vertici del Ministero dell’Ambiente con i quali l’amministrazione comunale è in costante contatto per definire i contenuti dell’accordo di programma. I vertici del Ministero ci hanno inoltre confermato che il Ministro Sergio Costa è informato della problematica di Pescantina ed ha condiviso la soluzione individuata, per questo siamo a maggior ragione fiduciosi di concludere quanto prima l’accordo di programma in modo da far iniziare al più presto le opere di bonifica.

Nel frattempo, la discarica è stata affidata ad un gestore provvisorio che inizierà nei prossimi giorni gli interventi di innalzamento della sponda nord, rimessa in pristino dell’impianto elettrico e dell’impianto di termodistruzione del biogas, riparazione dell’impermeabilizzazione superficiale oltre ad altri lavori urgenti.

Molti degli appartenenti alla maggioranza in passato hanno fatto parte del MAV e appoggiato le iniziative del movimento. Sino all’autunno del 2015 con il MAV abbiamo cercato di collaborare, invitandolo a tutti i tavoli di confronto e per questo abbiamo ricevuto in data 17 luglio 2015 un attestato scritto di apprezzamento sottoscritto dall’allora presidente Emanuele Boscaini. Poi l’atteggiamento è radicalmente cambiato: il MAV non ha più partecipato ai tavoli arrivando ad affermare, nell’ottobre del 2015 durante una pubblica manifestazione, che il Sindaco e la Giunta non potevano essere loro interlocutori in quanto avevano incaricato un legale di difendere il Comune di Pescantina contro un loro ricorso al TAR.

La mancata partecipazione del MAV all’iter che porta alla bonifica senza scavi e senza apporto di rifiuti non è stata una scelta dell’Amministrazione ma conseguenza delle loro libere scelte.

Desta infine sconcerto l’accusa di aver fatto causa a DANECO per il riconoscimento del danno ambientale. Ma come, nel dicembre del 2014 durante un’assemblea pubblica di presentazione delle Linee Guida per una bonifica senza escavazione, fu proprio il MAV, per voce di un suo esponente di spicco, a chiedere veementemente l’allontanamento di Daneco. Ora lo stesso MAV cambia idea e dice che il fatto di non collaborare più con Daneco ha complicato la situazione. Quando cercavamo che Daneco si facesse carico del problema, secondo il principio “chi inquina paga”, dovevamo mandare via Daneco. Ora che lo abbiamo fatto e chiediamo il risarcimento del danno ambientale non va più bene.
Pescantina, 06.10.2018
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COMUNICATI DEI PARLAMENTARI
On. Diego Zardini: Penso sia necessario fare chiarezza per una corretta informazione dei cittadini, il titolo del giornale L’Arena in prima pagina di oggi che narra di fondi spariti dalle disponibilità del Comune per bonificare la discarica di Pescantina è totalmente privo di fondamenta. Come riportato negli articoli dalla Provincia dello stesso giornale, appare che il lavoro amministrativo è in corso e nulla di diverso è stato fin qui comunicato dal Ministero dell’ambiente.
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On. Alessia Rotta: I fondi destinati a Pescantina ci sono e lo stanziamento è stato confermato in tutte le sedi compresa la corte dei conti. Manca solo la firma dell’accordo di programma: oltre ai soldi è necessario prevedere la gestione dell’operazione. Una settimana sì e una no l’amministrazione di Pescantina è in contatto con il ministero per una soluzione rapida del problema.
#discaricacafilissine #pescantinademocratica

Fonte https://www.facebook.com/pescantina.democratica/posts/2035190976720144?__tn__=K-R

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