Passeggiando sulla spiaggia…, tra le uova di tartaruga.

 
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Siamo appena tornati da una vacanza trascorsa a Cefalonia, la più grande delle isole ioniche, una delle tante meravigliose isole greche. I ricordi sono ovviamente tanti e tutti molto belli, ma la l’avvenimento che vi voglio raccontare non capita spesso di essere vissuto.

Spiaggia di Xi, località Mantzavinata, una delle poche spiagge di sabbia dell’isola.

Notiamo sin dal primo giorno che su questa spiaggia ci sono dei nidi di uova di tartaruga e quindi la nostra speranza è quella di poter vedere dal vivo una tartaruga Caretta Caretta, anche se ufficialmente le guide scrivono che per vederle bisogna andare sulla spiaggia di Mounda, dalla parte opposta dell’isola.

Col passare dei giorni il nostro sogno si spegne un po’ alla volta, sopratutto dopo aver parlato con un gruppo di volontari inglesi che si occupano di proteggere le uova, che ci hanno detto che le tartarughe escono di notte dall’acqua per deporle e che quindi non è facile avvistarle.

Questi volontari percorrevano ogni due giorni la lunga spiaggia di Xi per annotare nuovi nidi e quindi recintarli a protezione dei bagnanti.

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Due giorni prima del rientro a casa, uno di loro ci dice che il giorno seguente avrebbero spostato un nido perchè troppo vicino al mare e quindi in pericolo e ci chiede se vogliamo essere presenti all’evento.

Ovviamente rispondiamo di si e così il giorno dopo siamo sulla spiaggia ad attenderli.

Puntuali come sempre i volontari arrivano sul posto e si mettono subito all’opera. Cominciano scavando con le mani per assicurarsi che ci siano le uova. Lavorano con molta attenzione per evitare di provocare danni. Scavano lentamente affondando delicatamente un dito nella sabbia umida per sentire se poco più sotto ci sono le uova. Dopo un po’ affiora il primo ovetto, tutto bianco, simile ad una pallina da ping pong.

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Mentre proseguono con lo scavo a mani nude, uno di loro individua la nuova locazione per il nido sulla spiaggia.

Le uova vengono estratte una ad una e riposte in un contenitore dove prima era stata messa parte della sabbia che ricopriva il nido. Perchè? Per il semplice motivo che le tartarughe oltre a deporre le uova secernono anche un muco antibatterico a protezione delle uova stesse, fondamentale per il loro mantenimento.

Le uova, durante tutta l’operazione, vengono tenute protette dalla luce del sole (anche con un nostro piccolo contributo) e vengono maneggiate con molta delicatezza. Sono 89.

Vengono trasportate nel nuovo nido, ricreato con dimensioni ben precise e quindi riposte al suo interno sempre con delicatezza. Nel fondo del nido viene distesa la sabbia che era sul fondo del nido originale, perchè contenete il prezioso muco antibatterico e poi una ad una tutte le uova. Posto l’ultimo ovetto si accorgono però che forse il nido è troppo profondo. Telefonano al loro centro operativo e chiedono conferma. Le uova sono state riposte troppo in profondità, 38 cm, non va bene e quindi bisogna rifare tutto.

Uno dei ragazzi individua allora una nuova locazione a poca distanza e crea il nuovo nido ad una profondità di 27 cm (l’originale era 32 cm).

Una volta pronto, il nido viene cosparso nuovamente con la sabbia contenete il muco antibatterico e le uova vengono adagiate sul suo fondo. L’89 ovetto viene messo a dimora e il tutto viene ricoperto sempre con sabbia contenente il muco e poi con sabbia asciutta.

Viene delimitata l’area per proteggere il nido e l’operazione, durata quasi 1 ora e 1/2, è completata.

Sulla spiaggia, erano presenti 18 nidi, per un totale di circa 2000 uova. Fa tristezza sapere che di queste 2000 tartarughine, se tutto va bene, solo un paio si salveranno. Alla loro schiusa, una moltitudine di uccelli saranno ad attenderle e chi riuscirà a raggiungere il mare si troverà a dover sfuggire ai pesci.

Comunque, dobbiamo farcene una ragione perchè è la legge della natura e con somma soddisfazione salutiamo i giovani volontari ringraziandoli per averci fatto partecipi di un’esperienza che non so se nella nostra vita avremo occasione di rivivere.

 

Per chi volesse conoscere meglio la loro organizzazione, questo è il link

http://wildlifesense.com/en/kefalonia/wildlife-and-ecosystems/

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