Le risposte di Luigi Cadura al Pescantinese

 
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Ecco le risposte alle domande poste a Luigi Cadura al Pescantinese:

AMBIENTE: Lo sviluppo urbano-edilizio di Pescantina; quali progetti? Riqualificazione dell’esistente o ulteriore cementificazione? Come ritiene di procedere e con che priorità alla riqualificazione dell’Area ex Danese che doveva essere il parco di Pescantina?

Progetti per Pescantina?

I progetti di sviluppo per Pescantina, dopo il boom della espansione edilizia, devono essere incentrati sul recupero di spazi pubblici e la messa a disposizione di edifici per attività sociali. In questo modo potremo creare ambiti urbani in cui tornare a tessere i rapporti che contraddistinguono la vita del paese. Per fare questo indico in sintesi alcuni punti:

  1. Acquisire nuovi spazi pubblici, inteso sia come aree di ritrovo – parco – gioco – parcheggi. Questo è già iniziato con il criterio della perequazione urbanistica applicato nella redazione del Piano degli interventi, per esempio per Arcè è previsto una transazione con un nuovo spazio pubblico di 10.000 mq.
  2. Creare nuove strutture pubbliche, ad esempio la biblioteca per il capoluogo come casa della cultura e spazi aggregativi in particolare per Ospedaletto e Settimo.
  3. Rendere fruibili gli spazi già di proprietà comunale come piazza degli Alpini, l’area Danese, l’area di Ospedaletto, l’area dell’attuale isola ecologica,
  4. Sistemare gli impianti sportivi esistenti
  5. Più a lungo termine la creazione  di un Polo Civico con una sede per Carabinieri, Protezione Civile e Polizia Locale, una nuova scuola (in sostituzione alle scuole maschili)

Riqualificazione o cementificazione?

Senz’altro riqualificazione. La LR 14/17 ci impone la riduzione del consumo di suolo, con l’obbiettivo di arrivare a zero entro il 2050. Pescantina è stata tra i primi comuni del Veneto ad adeguarsi, la strada è già segnata. Nel frattempo il riferimento di pianificazione urbanistica è ancora il PAT (Piano di Assetto del Territorio) che prevede un’enorme quantità di volume, è da rivedere ed adeguare alle reali esigenze del paese. Il passaggio da una previsione all’altra deve però essere graduale, chi amministra deve essere attento a comprendere le esigenze reali dei cittadini e delle aziende.

Area Danese?

È un’area centrale al paese che va sistemata e progettata bene perché può essere d’importanza vitale per il centro storico di Pescantina, evitando interventi invasivi

L’attuale piano regolatore prevede una significativa cubatura da destinare a residenziale nella parte di proprietà privata, sono da trovare accordi tra Comune e proprietari al fine di evitare di edificare ancora in centro. Solo con questo accordo con i privati potrà effettivamente diventare un parco per Pescantina.
Inoltre stiamo già lavorando per creare accessi dall’area al centro storico, in modo da renderla maggiormente fruibile.

SALUTE: Il futuro della Discarica? Rispetto allo stanziamento del finanziamento approvato dal ministero dell’ambiente, in quale modo crede si debba procedere per la bonifica e la messa in sicurezza definitiva della discarica? Che ruolo giocherà il Comune in questa attività? Ritiene ancora necessario fare una Indagine epidemiologica? Che rischi per la salute vi sono ad abitare accanto ad una discarica?

Il problema della discarica non è un problema risolto, ma avviato a soluzione. Ora si deve puntare a fare la bonifica nei tempi necessari, considerando che le operazioni dureranno circa 8 anni. Inoltre, per la definitiva chiusura della discarica serviranno addirittura 30 anni. Il compito della prossima amministrazione sarà quello di proseguire quanto di buono è stato effettuato dall’amministrazione in essere, nel monitorare l’inizio dei lavori e il prosieguo della bonifica, nell’interesse della salute dei cittadini e della salvaguardia del territorio.

In merito all’indagine epidemiologica abbiamo già effettuato una gara d’appalto ma la gara è andata deserta. L’Università di Verona non ha partecipato per motivi tecnici, ecco le ragioni per cui l’indagine non è iniziata. È ovviamente nostra intenzione farla perché crediamo che la salute dei cittadini vada monitorata e l’indagine serve per capire meglio lo stato attuale e per poterlo poi controllare nel tempo. Al momento l’ULSS ci segnala che non ci sono aumenti di patologie ma è evidente che avere vicino un sito da bonificare (dobbiamo abituarci a non parlare più di discarica) non è piacevole ne salutare.

CULTURA e TURISMO: A quali iniziative avete pensato per porre Pescantina all’interno del passaggio turistico tra il Lago di Garda, la Valpolicella e la città di Verona?

Pescantina deve prendere consapevolezza della sua posizione strategica, oltre a trovarsi tra il Garda e Verona, è sull’Adige, via fluviale che nei secoli ha collegato le regioni del nord e dell’Europa al mar Adriatico, è inoltre una delle porte della Valpolicella, collegamento alle Terre del Custoza.

Deve prendere consapevolezza della ricchezza del suo territorio: ancora a prevalenza agricola, con i centri storici, le corti rurali, le ville venete, le archeologie legate alla vita del fiume, con la risorsa di acque termali, ben servito da arterie stradali d’importanza, ecc.

Una strategicità e una ricchezza che vanno promosse, collegate e messe in rete, sviluppate in maniera attenta a rispettare e valorizzare l’esistente.

Possiamo portare alcuni esempi: la sistemazione della strada alzaia in accordo con Genio Civile, comuni di Verona, Dolcè, Sant’Ambrogio, San Pietro in Cariano, per renderla percorribile dalle biciclette e conservare gli elementi storici e naturali presenti. In fase di conclusione attualmente la rete di percorsi ciclabili che coinvolge 8 comuni. L’adesione ad ANCOT (Associazione Nazionale Comuni Termali) e alla Strada del Vino della Valpolicella sono strumenti per fare rete e far conoscere Pescantina e la Valpolicella. La promozione della pesca, con La Pesca a Tavola, in rete con altri comuni per far conoscere il prodotto ed invitare ad assaporarlo direttamente in zona.

Tutte iniziative che hanno bisogno di essere portate avanti per far conoscere Pescantina, un altro esempio il video e le puntate di Piccola Grande Italia Tv che presentano Pescantina come luogo da visitare.

SICUREZZA: Ci sono diverse situazioni segnalate dai cittadini di pericolo e preoccupazione a causa ladri, come intendete agire?

In merito alla sicurezza abbiamo iniziato in questi anni a creare una rete di telecamere intelligenti, in coordinamento con le forze dell’ordine ed i Carabinieri. Questo sistema sta dando buoni risultati, visto che si è ridotto il numero di furti. È nostra intenzione implementarlo con ulteriori telecamere e mezzi.

Proprio la dotazione di mezzi e strutture sia per la Polizia Locale che per la caserma dei Carabinieri ci ha permesso di migliorare la sicurezza: speed check, etilometro, body-cam, nuovi autoveicoli. Si tratta di proseguire su questa strada aumentando anche il numero dei Vigili, appena sarà possibile.

È nostra volontà integrare a questa rete il sistema di Controllo del Vicinato, abbiamo già avuto contatti con alcuni referenti, sistema ideale per la collaborazione con le Forze dell’ordine e per consolidare il rapporto tra i vicini.

SOCIALE: Piazza degli Alpini potrebbe diventare un polo di aggregazione della popolazione essendo questa un’area comprensiva di tutti i servizi a 360° (centro commerciale, parcheggio, teatro, campo da calcio ecc.). Come intendete agire per trasformare quello che attualmente è un orrendo parcheggio in qualche cosa di fruibile dai cittadini? Avete pensato alla costruzione di una Pensilina per la fermata del bus? E se si entro quando verrà fatta?  A Pescantina, manca un centro sociale che organizzi attività per i cittadini ed i giovani. Avete delle idee concrete?

Sicuramente piazza degli Alpini è un punto strategico per il paese e per la comunità. Intendiamo dare attuazione al Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche e al Piano Urbano della Mobilità, entrambi prevedono linee guida importanti per la sistemazione della zona: decoro urbano e adeguamento dei marciapiedi, rallentamento della velocità dei veicoli in transito, messa in sicurezza della fermata (capolinea) del trasporto pubblico, regolarizzazione del parcheggio, individuazione di un’area pedonale e di rispetto a ridosso delle case del centro storico, del teatro e del monumento agli Alpini. In questi giorni abbiamo fatto girare una immagine che rende l’idea di cosa intendiamo e la allego alle risposte.

Il primo passaggio da fare è affidare la progettazione definitiva della piazza, magari tramite un concorso d’idee.

MOBILITÀ’: Quali progetti per una Pescantina che è sempre piu’ affolata di auto e soffocata dal traffico? Avete pensato a tratti di percorrenza paesana di piste ciclabili ? In quale modo ottimizzare la pedonabilità? Oggi passeggiare per il paese non è esattamente piacevole, inoltre diventa uno scoglio insormontabile per i disabili, quali iniziative metterete in campo? Avete pensato all’introduzione di strisce pedonali rialzate per rallentare le automobili, ad esempio in piazza degli Alpini? Cosa ne pensa di chiudere l’accesso al parcheggio davanti alle scuole in orario di entrata e uscita degli alunni (ora è chiusa una sola via, ma intasando via san rocco si entra comodamente rischiando di investire i bambini).

Pescantina può contare su un Piano Urbano della Mobilità redatto nell’ottica di renderla una città più vivibile, soprattutto nei punti più trafficati, sia da macchine che da persone, mettendo al centro dell’attenzione le persone e non le auto “perché quando scendiamo dalle auto diventiamo tutti pedoni”.

Il Piano è stato adottato dalla Giunta ed è ora oggetto di Valutazione Ambientale Strategica, che gli ha attribuito un punteggio molto alto, sicuramente la prima azione sarà approvarlo ed attuare le azioni più efficaci. Tra queste proprio il riequilibrio tra gli spazi per pedoni – auto, il rallentamento della velocità di transito, l’introduzione di limiti di transito in prossimità delle scuole, nelle fasce orarie di entrata uscita degli alunni.

Per capire di che tipo di interventi stiamo parlando abbiamo presentato alcuni progetti di massima già previsti dal PUM per la frazione di Balconi.

Si darà inoltre continuità al Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, la progettazione dei primi interventi è già in atto. Una città accessibile, senza barriere, è una città a misura di bambino

IDEE: A quale sindaco, italiano o straniero, vorrebbe ispirarsi per “rubare” un’idea, secondo lei vincente?

L’idea vincente che vorrei è la capacità di fare squadra tra diversi comuni per rendere più forte ed interessante la tutela e la promozione del territorio. In questo mi ispiro a quanto viene fatto in Trentino, dove è promossa una intera provincia con le molteplici singole attrattive. Basta visitare il sito Visittrentino.info ed immaginarlo per il comprensorio della Valpolicella, esteso al Lago di Garda ed alla città di Verona.
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