LA TAV A PESCANTINA

 
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tav400 treni al giorno (320 merci e 80 passeggeri) con una velocità consentita fino a 250 km/h; sarà ultimata entro il 2020 e costerà tra i 16 e i 20 miliardi di euro. Questa, in cifre, la Brennerbasistunnel (Tunnel di Base del Brennero) una galleria ciclopica e costosa che corre sotto il passo alpino. Sono previsti, oltre al tunnel, quasi 200 km di gallerie da Verona, Rovereto, Trento e Bolzano. Nella provincia di Verona il progetto in sinistra Adige prevede circa 33 km. Si tratta della 3° tratta di completamento tra Serravalle (TN) e Pescantina (VR) con circa 24 km nel Veneto. Il 30 giugno 2008 tra la Regione Veneto, la Provincia di Verona e la RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana Spa un’azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato) è stata firmata una convenzione per la redazione dello studio di fattibilità della tratta di completamento tra il confine con la provincia di Trento e l’ABITATO DI PESCANTINA. Il 24 gennaio 2012 si è tenuta una conferenza di Servizi tra Regione Veneto, Provincia di Verona e Comune di Verona in cui, secondo indicazioni di stampa, sono state definite le opzioni base per il tracciato da Pescantina all’ingresso a Verona. Questo tracciato dovrebbe utilizzare gallerie sotterranee artificiali partendo da PESCANTINA fino agli abitati di Chievo, la Sorte, Croce Bianca e San Massimo. Il 12 giugno 2013, il Consiglio Regionale con le commissioni consiliari di Urbanistica e Lavori Pubblici, si è riunito per discutere sullo stato di progettazione delle grandi opere in Veneto, dando per certo l’inizio dell’opera. Il tutto per risolvere il problema del traffico autostradale. I transiti degli autocarri sull’autostrada del Brennero comprendono circa 1,8/1,9 milioni di camion all’anno. I TIR scendono al Brennero da treni austriaci e continuano su gomma. I pedaggi autostradali italiani lungo l’asse del Brennero sono i più bassi dell’arco alpino (17 centesimi al km in Italia e 85 centesimi al km in Austria di giorno mentre di notte i prezzi aumentano). Esiste un 30% di traffico deviato, camion che per andare in Germania passano da Milano percorrendo dai 100 ai 300 km in più del necessario. Un problema di costi. Mentre le tratte d’accesso e gli altri interventi vengono finanziati dal Governo Italiano, il grande buco sotto il Brennero verrà sovvenzionato da finanziamenti europei per grandi cantieri che dureranno 20 o 30 anni, intanto il traffico sull’autostrada rimarrà uguale.altavelocità

Il 10 maggio 2013 a Verona è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Provincia di Verona e R.F.I. per il progetto preliminare e lo studio d’impatto ambientale del tratto ferroviario compreso tra Pescantina e il nodo di Verona. Il 12 giugno 2013, il Consiglio Regionale con le commissioni consiliari di Urbanistica e Lavori Pubblici, si è riunito per discutere sullo stato di progettazione delle grandi opere in Veneto. Mauro Fabris, Commissario Straordinario per la TAV del Brennero dichiara “Dei 10 corridoi europei che l’Unione finanzia nel prossimo decennio, l’unico che riguarda l’Italia è quello del Brennero. Nel 2026 la nuova galleria sarà realtà”. Ha parlato di date, costi, percentuali di finanziamento, tratte di progettazione, accordi di programma già siglati, delibere CIPE e accordi transnazionali Italia-Austria per dimostrare che l’unica vera opera certa in Veneto, da qui al 2030, è il nuovo valico del Brennero. Il 15 giugno 2013, il Consiglio dei Ministri, ha approvato il decreto legge “Fare”, nel quale non vi è nessuna menzione delle TAV Torino-Lyon, terzo valico a nord di Genova e la Verona-Brennero. Danni ambientali, cantieri, smog, costi spropositati, ecco tutto quello che ci costerà la tratta per far transitare il mostro d’acciaio e senza che la cittadinanza sia adeguatamente informata e interpellata. Lisa Sartori

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