Incontro con i candidati sindaco organizzato dal MAV

 
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Si è svolto stamane a Balconi l’atteso confronto tra gli aspiranti sindaco, di tutte le forze politiche candidate alla guida di Pescantina, con la sola assenza di Quarella, della coalizione ” IDEA PESCANTINA QUARELLA SINDACO – LEGA, LIGA VENETA – SALVINI – PESCANTINA CIVICA – GIORGIA MELONI FRATELLI D’ITALIA  ” , che ha giustificato la propria assenza con un comunicato.

L’incontro organizzato dal Movimento Ambiente e Vita e presieduto da Godi Gianluca, presidente del Movimento, ha visto un’aula gremitissima assistere alla “sfida” politica  sul tema della discarica.

Ma veniamo subito alla cronaca dell’evento.

Come detto è subito apparsa “pesante” l’assenza del candidato della Lega Quarella, e Godi ha letto pubblicamente la lettera pervenuta in nottata allo stesso, in cui si dichiaravano le ragioni di tale assenza.

La “disfida”, che si è svolta con la massima cordialità da parte dei tre presenti, Luigi Cadura per il PD, Reggiani ex sindaco in quota FI e Boscaini candidato per il M5S, è stata organizzata sulla base di 5 domande presentate ai candidati, la cui risposta non poteva andare oltre ai 2.30 minuti.

Ma veniamo alle domande:

Prima domanda: Dopo la risposta del Ministero in cui vi è la conferma del finanziamento alla bonifica della discarica di Ca’ Filissine, quale sarà l’iter messo in campo dalla Sua amministrazione per procedere alla bonifica?

Luigi Cadura: Il problema della discarica, non è un problema risolto ma avviato a soluzione, va fatta la bonifica nei tempi necessari, operazioni che dureranno circa 8 anni, per emulgimento del percolato e capping finale.
Oltre che, saranno 30, gli anni per “la definitiva morte” della discarica (ndr il tempo in cui la discarica non genererà più percolato). Entro le elezioni verrà effettuata la bozza di accordo di programma, ed il nuovo progetto. Attraverso la società controllata dal ministero Sogesid spa, vi sarà un appalto per i lavori e di conseguenza il Ministero andrà a versare direttamente i denari a tale società, senza versarli nelle casse comunali.
Il sottosegretario dott. Micillo ieri ha ribadito in parlamento che i soldi ci sono e destinati a Pescantina.
L’importante è che l’amministrazione che verrà prosegua quanto di buono è stato effettuato dall’amministrazione in essere.

Alessandro Reggiani: non posso che complimentarmi con Cadura, per l’ottimo lavoro svolto. Permangono dei dubbi rispetto al fatto che i 65 milioni siano una somma sufficiente. evidente che non esiste sindaco che non perseguirà la strada in essere.

Emanuele Boscaini: Il presupposto necessario è che una volta avviato il progetto, sia dia un profilo alla discarica per lo scolo delle acque, che venga emunto il percolato e accesa la torcia. Questi elementi stanno attualmente pregiudicando le falde. Quanto avvenuto è una vittoria per la popolazione. Le falde si spandono per km e di conseguenza la Valpolicella tutta deve sentirsi sollevata.

Seconda domanda: Se non dovessero pervenire i soldi quale sarebbe il piano B?

Reggiani: non sono qui per raccogliere consensi, ho fatto il sindaco per 9 anni, quindi un progetto la discarica lo deve avere (per legge), detto ciò oggi gli scenari sono cambiati, la soluzione dell’air sparging potrebbe non essere valida tecnicamente. Se i soldi non dovessero arrivare è chiaro che sia Mav, che Comune dovrebbero fare ricorso al TAR. E’ necessaria una condivisione ampia per non portare rifiuti a Pescantina.

Boscaini: Sarebbe una brutta notizia, sappiamo che ad oggi, se non arrivassero i soldi, ci sarebbero 2,7 milioni di tonnellate di rifiuti a Pescantina, l’unica strada è l’unione verso l’obiettivo.
La Lega è sempre stata contraria alla tassa di scopo su base provinciale, ma è chiaro che non può essere l’apporto di rifiuti l’eventuale soluzione. Il problema va risolto senza apporto di rifiuti.

Cadura: il piano finanziario è stato validato dalla commissione VIA del Veneto e dalla Conferenza di servizi, detto ciò non avremmo problemi. Il battente d percolato deve essere portato a zero metri sul livello di base della discarica.
Sul discorso delle misure emergenziali la prossima amministrazione deve proseguire con quanto abbiamo iniziato. L’ipotesi dei soldi che non arrivino è fantasia. La somma è instradata è impossibile che non arrivino.
Nella malaugurata ipotesi che ciò avvenisse, il problema è della Regione Veneto, in quanto la discarica è nei siti di interesse regionale per bonifica. Il progetto con apporto di rifiuti non esisterà più.

Terza domanda: Il Mav ha raccolto 4000 firme per un’indagine epidemiologica, come agirete in tal senso?

Boscaini: L’indagine va fatta subito, ci sono diversi studi internazionali, in cui si dichiara che vi è un elevato numero di ospedalizzazioni se si abita vicino ad una discarica.
Non può essere usata la scusa che manca il nesso causale, sono fandonie, ci sono gli studi a dimostrarlo. L’incarico verrà dato all’università di Verona ed andrà effettuata anche un’indagine geologica sul corpo discarica.

Cadura: a Pescantina non esiste una discarica ma un sito inquinato, nessuno vuole vivere vicino ad un sito inquinato. Non esiste aumento di patologie dimostrato dall’ulss. L’amministrazione ha effettuato una gara d’appalto per l’indagine ma la gara è andata deserta.
L’univr non ha partecipare per motivi tecnici, ecco le ragioni poichè l’indagine non è iniziata, manca il soggetto disponibile a farla.

Reggiani: è fondamentale fare l’indagine, per tranquillizzare la popolazione. L’ulss ha sempre sostenuto la teoria dell’assenza di nesso di causa, ma io ho lasciato la discarica con la torcia per il biogas che funzionava e con una società che emungeva il percolato ma da 6 anni è un sito di bonifica abbandonato. Esiste un foro che getta dalla parete est 15 m3 di percolato all’ora, non serve aggiungere altro.

Quarta domanda: La torcia per il biogas non è attivata, le analisi Arpav danno aumentati livelli di pfas sul pozzo del Cason, come pensate di intervenire?

Cadura: In risposta a Reggiani ci tengo a precisare che il gestore provvisorio deve rimettere in funzione la torcia e l’emungimento del percolato. Il biogas residuo è pochissimo in quanto la discarica è piena di percolato e di conseguenza non genera gas.
Emungere il percolato senza impermeabilizzazioni non ha alcun senso, siamo preoccupati per le falde, è chiaro che con l’asportazione di percolato, i livelli torneranno a migliorare. Al momento Acque Veronesi rassicura sulla qualità dell’acqua, che è di ottimo livello.

Reggiani: E’ vero, le acque sono buone, ma sono 5 anni che in discarica non c’è nessuno, lo stato di abbandono è evidente. ci vorranno anni per intervenire, come minimo 3 anni per partire. Ho visto partire i lavori emergenziali per 1, 5 milioni di euro che magari potevano essere utilizzabili per fare air sparging.

Boscaini: Quando si parla di salute io non mi fido delle rassicurazioni del Ulss o di Arpav, ma se verrò eletto sindaco farò analisi indipendenti, il biogas lo stiamo respirando da 2 anni.

Quinta domanda: il Mav è diventato un interlocutore preferenziale per enti e ministero, ma non per Pescantina, quando lei sarà sindaco cosa proporrà al movimento?

Reggiani: quando è nato il Mav io mi sono reso immediatamente disponibile, non ho ricevuto lo stesso trattamento, facendomi la guerra per abbattermi. Sul futuro io mi pongo verso il movimento soprattutto con chi porta a casa i risultati. siete stati di supporto a molte amministrazioni. Voglio riprendere il dialogo.

Boscaini: Sarà necessario istituire un osservatorio civico, vi è stata un’interpellanza di Baietta (M5S) del dicembre 2018, in cui si chiedeva tale osservatorio, l’amministrazione si è resa immediatamente disponibile. In tutti i comuni M5s, vi sono osservatori civici per il controllo.
Crediamo nel contributo del cittadini per dna di Movimento. Il Mav è stato molto importante, quindi il dialogo sarà essenziale.

Cadura: All’interno dell’amministrazione comunale, vi è chi ha fondato il Mav, quindi io non vedo nemmeno il problema, vi sono stati attriti, ma è normale su temi delicati. Sull’osservatorio civico, è un obiettivo fondamentale della nostra amministrazione, la volontà di collaborare con i cittadini è fondamentale e ci contraddistingue.

Le domande di alcuni cittadini: Una volta che arriveranno i soldi, l’anticorruzione rileva criticità sull’area finanziaria e tecnica, come intendete agire?

Cadura: le criticità dell’anticorruzione non sono malfunzionamenti, ma solo punti da attenzionare, è la prassi. Non nascondo che il personale del comune è deficitario, abbiamo 54 persone la metà di Bussolengo e questo non aiuta, in tale senso l’amministrazione sta facendo il possibile, sono previste 4 assunzioni a breve.

Reggiani: Tanto denaro va attenzionato di sicuro.

Boscaini: il problema discarica non deve precludere lo sviluppo del paese. una volta partita la bonifica, si deve dare possibilità di un rilancio del comune.

Intervento di Matteo Pontara (ex direttivo Mav): Il Mav è contrario ad un problema ed non alle persone, se in passato si sono alzati i toni me ne scuso, ma è sempre dipeso dalla gravità del problema e mai se n’è fatta una questione personale.  Ora la domanda: Se si intende istituire l’osservatorio e le analisi indipendenti dove troviamo i fondi? 

Boscaini: quantificare ora è impossibile, sappiamo che le indagini epidemiologica costa circa 60000 euro, quella geologica e delle acque non ne conosciamo i costi ma dovremmo farle.

Reggiani: Ai miei tempi la discarica non doveva incidere sulle finanze del comune, i rifiuti in discarica venivano conferiti da tutta la provincia. Le risorse andranno prese dalla Regione o sulla provincia o sul piano finanziario.
Tale piano va effettuato anche, oltre che per i costi tecnici della discarica, anche per questioni di danno ambientale ed osservatori pubblici.

Cadura: il danno ambientale è in capo allo stato ed è stato escluso dal governo (non è giuridicamente possibile). Arpav e Ulss sono enti indipendenti, viceversa di chi ci dovremmo fidare? Detto ciò agli osservatori vanno dati mezzi necessari ad operare e tali risorse arriveranno attraverso il piano finanziario del progetto.

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