Il freddo non fa ammalare

 
1 Kudos
Don't
move!

img_20171210_193606

 

 

 

 

 

 

La convinzione che stare al freddo faccia ammalare è molto diffusa, soprattutto nei paesi dove il clima è mite per buona parte dell’anno, ma non ha basi affidabili: a oggi nessuna ricerca scientifica ha dimostrato in modo incontrovertibile che aria fredda, neve, pioggia e vento causino più facilmente raffreddore, mal di gola o influenza.

Per ammalarsi è infatti necessaria la presenza di un virus: in sua assenza semplicemente non può verificarsi un’infezione delle vie aeree superiori, quello che di solito chiamiamo appunto raffreddore.

Sintomi come infiammazione alla gola, naso chiuso, tosse e febbre sono la conseguenza della lotta molto intima che avviene nel nostro corpo, tra virus e sistema immunitario. Siccome questi tipi di virus cambiano di continuo, prendiamo il raffreddore centinaia di volte e l’influenza decine di volte nella vita, perché il sistema immunitario deve ogni volta imparare a riconoscere la nuova minaccia (per questo il vaccino influenzale cambia ogni anno).

In molti tendono a mettere il freddo in correlazione con il raffreddore, ma non c’è necessariamente un legame causa-effetto tra le due cose. I virus che lo causano, così come quelli dell’influenza, sono più diffusi nella stagione fredda ed è quindi naturale che ci sia un più alto rischio di ammalarsi tra autunno e inverno. Questo è anche il periodo dell’anno in cui stiamo di più al chiuso, condividendo spazi ristretti e molto affollati con decine di altre persone: in ufficio, nei bar, alla posta e sui mezzi pubblici. L’areazione è molto ridotta rispetto alla stagione calda, per non disperdere il calore ed evitare che entri il freddo, e di conseguenza i virus che si diffondono per via aerea sono molto più concentrati e possono contagiare più persone.

Alcuni osservano che paradossalmente nella stagione fredda è il caldo a farci ammalare. Il riscaldamento negli edifici porta l’aria a essere più secca e a ridurre quindi l’idratazione delle mucose del naso (seni paranasali), una delle barriere che aiutano il sistema immunitario a tenere sotto controllo i virus.

Le ricerche scientifiche effettuate finora sull’eventuale rapporto freddo-malattia non hanno portato a grandi risultati, anche se alcune sembrano suggerire che basse temperature possano in qualche modo ridurre l’efficienza del sistema immunitario.

Resta comunque il fatto che coprirsi è sempre meglio, visto che avere mani e piedi congelati non fa certo piacere a nessuno.

Fonte: https://www.ilpost.it/2018/02/26/freddo-malattie/

Print Friendly

Comments are closed.