Felisi non parla e resta in carcere

 
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Non ha risposto. Gilberto Felisi, 58 anni, accusato di aver appiccato il fuoco che nella notte del 18 settembre aveva devastato la palazzina che, al piano terra, ospita la concessionaria Felix Moto in via XX Settembre a San Martino Buon Albergo, e da venerdì in carcere, è rimasto in silenzio.

Difeso dall’avvocato Nicola Avanzi ha scelto di non fornire al gip Giuliana Franciosi la sua versione, ma il magistrato ritenendo elevato il pericolo di fuga (in auto aveva una sacca con alcuni vestiti, dalla sera del rogo aveva varcato diverse volte il confine e portava con sé il passaporto) e avuto riguardo «alla spiccata pericolosità sociale per il comportamento tenuto dopo l’incendio» ha convalidato il fermo disposto dal pm Elvira Vitulli e mantenuto la custodia cautelare in carcere

Anche se non ha fornito spiegazioni ha conservato ogni cosa, soprattutto la documentazione medica che indica il ricovero in un ospedale della Slovenia dove è stato curato per le ustioni sulle braccia, sulle mani al viso e sulle orecchie. E si è fatto le foto, che ha mantenuto sul cellulare, quello che i carabinieri di San Martino – che hanno condotto l’indagine insieme al Nor di Verona e con il supporto del Nucleo investigativo antincendi del Vigili del Fuoco – gli hanno sequestrato.

 

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