DOMANDE AI CANDIDATI A SINDACO PER IL COMUNE DI PESCANTINA: ALESSANDRO REGGIANI

 
7 Kudos
Don't
move!

Abbiamo incontrato il candidato a Sindaco di Pescantina, Alessandro Reggiani, già Sindaco del Paese per l’anno 2009 – 2014, vincendo per ben due volte le elezioni, imprenditore, è stato presidente della ProLoco. Da sempre nell’area di Centrodestra, ha debuttato in politica proprio nel 2004, quando si è candidato per le elezioni a Sindaco, Vincendole.

Anche a lui abbiamo rivolto le domande precedentemente pubblicate a questo Link  che hanno spaziato dall’ambiente, al turismo e cultura, alla sicurezza e salute.

Ecco le sue risposte:

D: AMBIENTE: Lo sviluppo urbano-edilizio di Pescantina; quali progetti? Riqualificazione dell’esistente o ulteriore cementificazione ? Come ritiene di procedere e con che priorità alla riqualificazione dell’Area ex Danese che doveva essere il parco di Pescantina?

REGGIANI: Ho ereditato un piano regolatore vigente dal dal 1994-95, che ho portato a compimento, iniziando successivamente una fase di piano di assetto del territorio per interventi necessari a dare delle risposte ai cittadini di Pescantina, che successivamente è stato interrotto dall’attuale amministrazione. La nostra non è mai stata una politica di semplificazione, ma di sviluppo Urbano del territorio, dove siamo andati a sistemare alcune situazioni urbane che dovevano necessariamente essere sistemate:  abbiamo modificato il regolamento edilizio portando da Tre a Due i piani per le costruzione di nuovi immobili, cosa che avevamo ritenuto prioritaria, così come l’abbattimento di capannoni e aree industriali presenti in centro paese.

Si deve immaginare uno sviluppo armonico, magari concedendo la possibilità di costruire a famiglie che hanno necessità personali di allargare la propria casa, oppure permettendo loro di edificare su spazi di proprietà per fare casa per i loro figli.  Questa comunque è la linea che intendiamo perseguire anche per il futuro. In termini di riqualificazione urbana, abbiamo due progetti pronti sia per l’area ExDanese che per la Piazza degli alpini. Nel primo caso, la giunta che presiedevo aveva salvato la ExDanese da una possibile cementificazione, noi avevamo progettato, approvato ed ottenuto i finanziamenti, per realizzare un parco per tutta la cittadinanza che prevedeva garage sotto l’area.

Così come “Piazza degli Alpini” che allo stato attuale è in una situazione che non è “ ne carne, ne pesce “, necessita di essere completata come zona di servizi, lasciandola a servizio dei cittadini. Piazza degli alpini deve diventare centro strategico per la cittadinanza e punto d’incontro. Anche su questa area è già pronto un progetto.

D: SALUTE: Il futuro della Discarica? Rispetto allo stanziamento del finanziamento approvato dal ministero dell’ambiente, in quale modo crede si debba procedere per la bonifica e la messa in sicurezza definitiva della discarica ? Che ruolo giocherà il Comune in questa attività? Ritiene ancora necessario fare una Indagine epidemiologica? Che rischi per la salute vi sono ad abitare accanto ad una discarica?

REGGIANI:  La discarica è stato il motivo principale delle mie dimissioni a causa di minacce e violenze strumentali sulla presentazione di un progetto di messa in sicurezza. Attualmente ARPAV  chiede che venga eliminato l’inquinamento in falda. L’amministrazione si è attivata per recuperare dei fondi , tuttavia il fatto che siano erogati è sicuramente una certezza, ma se non viene firmato l’accordo di programma e se nn c’è un progetto approvato per accedere ai fondi i soldi restano dove sono !

Noi siamo felici che si sia arrivati all’erogazione dei 65MLN di euro, ma auspichiamo che si arrivi all’approvazione di questo progetto senza apporto di rifiuti, tuttavia abbiamo grosse perplessità sul metodo di strinaggio dell’amm0niaca mai provato in nessuna discarica, ma soprattutto abbiamo grandissime perplessità su quello che è il piano finanziario. Io credo che 65Mln di euro sia una cifra ampiamente insufficiente per la messa in sicurezza della discarica. Tuttavia Onore e merito a chi si è dato da fare per portare questi soldi per la causa !.

Ritengo necessaria una indagine epidemiologica, avrei addirittura preteso che nel piano finanziario fosse previsto questo tipo di intervento. Sul piano finanziario mi sarei battuto per due cose, la prima avere un ristoro economico per il comune di Pescantina, una bonifica impatta come una discarica 800MC3 di materiale trasportato corrispondono a centinaia e centinaia di camion che circolano per le strade. Si tratta di interventi invasivi sul territorio, di conseguenza il danno ambientale che deve subire la cittadinanza è pari se non superiore a quello di un normale iter di discarica. Per secondo io avrei trattato un danno ambientale per i cittadini ed in piu’ avrei preteso l’ INDAGINE EPIDEMIOLOGICA , fugando ogni dubbio sulla salubrità di vivere a contatto di una discarica.!

 D: CULTURA e TURISMO: A quali iniziative avete pensato per porre Pescantina all’ interno del passaggio turistico tra il Lago di Garda, la Valpolicella e la città di Verona?

REGGIANI:  Non per essere pretenzioso, ma noi siamo stati quelli che hanno dato il via VERO, alla parola turismo a pescantina. Avevo a suo tempo convinto imprenditori per recuperare 55 Mln di euro da investire in un centro termale a Pescantina. Io sono convinto che Pescantina sia in una ubicazione strategica nella provincia di verona, incastrato tra città, lago di Garda, lessinia. Per prima cosa vogliamo ricominciare un progetto con le attuali strutture ricettive, per creare una vera rete per il turismo , che manca assolutamente, allo stato attuale ognuno si muove da se’ è non c’è gioco di squadra e quindi non viene prodotta ricchezza per il territorio.

AQUARDENS sarebbe dovuta diventare la chiave di volta per il turismo all’interno del comune di Pescantina, ma lo è stata in parte perchè nn c’è stata una continuità operativa da parte di chi ci ha succeduto.

La stazione di BALCONI DI PESCANTINA, è stata inserita nel nostro piano di sviluppo per il turismo, in particolare sulla stazione avevamo un progetto di riqualificazione che a quel tempo aveva immaginato la nascita di un Museo. La fermata del treno … ? Certamente si ! Sempre per il fatto di ritenere Pescantina un punto strategico sull’asse, San Pietro, Bussolengo, l’idea è una fermata del treno che possa togliere auto dalle strade e permettere alle persone di spostarsi in modo piu’ ecologico. Portare turismo lento, favorendo anche quello ciclabile, che avrebbero in direzione ALZAIA, la possibilità di immettersi sulle ciclabili principali. Vedremo

D: SICUREZZA: Ci sono diverse situazioni segnalate dai cittadini di pericolo e preoccupazione a causa ladri, come intendete agire?

REGGIANI:  Credo che abbiamo perso la possibilità di essere uno dei primi comuni di Verona ad aderire al progetto di sicurezza tra vicini.

A suo tempo avevamo costituito insieme ad altri comuni, tra cui Negrar, sant’Ambrogio , Fumane e Sant’anna d’alfaedo un ” consorzio ” , che come primo obbiettivo aveva quello di reperire risorse economiche regionali per avviare un servizio di maggior ed efficiente controllo per la sicurezza dei cittadini. Fino al 2013 il comune aveva una pattuglia di Vigili che girava di notte con lampeggiante, per fare deterrenza… ; riprenderemo da Li, inserendo telecamere di controllo in punti facilmente controllabili e strategici del paese.

Inoltre vorremmo potenziare la caserma dei carabinieri, allienare l’attuale e costruirne una nuova, piu’ grande, per poter avere un maggior numero di carabinieri in una caserma che prevede alloggi adeguati e di conseguenza una maggiore sicurezza per il nostro territorio.

D: MOBILITÀ’: Quali progetti per una Pescantina che è sempre piu’ affolata di auto e soffocata dal traffico? Avete pensato a tratti di percorrenza paesana di piste ciclabili ? In quale modo ottimizzare la pedonabilità?

REGGIANI: Sulla mobilità, a suo tempo abbiamo realizzato una serie di rotonde eliminando gli incroci pericolosi, realizzando marciapiedi sia a balconi, Settimo, che  a Pescantina. Per la conformazione del paese, attualmente quello che manca è un efficiente ed efficace progetto di piste ciclabili, che colleghi quanto meno i vari paesi e le frazioni. Pero’ il nostro grande sogno è quello di togliere le macchine dal centro di pescantina, non vogliamo chiudere in nessun modo il centro storico, ma sicuramente con sistema di ZTL limitare l’accesso al centro  in particolare per tutti coloro che non devono frequentarlo o che lo usano solo per passaggio.

Si sta’ portando avanti un progetto con APT per la mobilità interna che prevede l’utilizzo di un Bus navetta elettrico, che potrebbe portare servizio all’interno del paese e delle frazioni adiacenti. In questo senso siamo in contatto con APT per la definizione di un possibile futuro accordo.

Print Friendly
Pin It

Comments are closed.