Comunicato stampa osservazioni dighe M5S Pescantina

 
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Il Movimento 5 Stelle ha prodotto una serie di osservazioni che inveirà alla Regione del Veneto relativamente ai due progetti di realizzazione di centraline idroelettriche al in sostituzione degli attuali attraversamenti del Fiume Adige tra il Comune di Bussolengo e di Pescantina.
Infatti sono stati depositati in Regione Veneto i due progetti di Settimo e di Arcè che prevedono la ristrutturazione dei due ponti i quali verrebbero sostituiti con due centraline idroelettiche le quali fungerebbero anche da passaggio carrabile e ciclabile.
“Tali progetti erano stati proposti e presentati anche nel 2014 e già allora avevamo sollevato delle perplessità su quei progetti i quali avranno sicuramente un forte impatto ambientale nel contesto fluviale in cui si collocano” – asserisce il Consigliere Comunale M5S a Pescantina Samuele Baietta.
“Ricordo” – prosegue Baietta “che a pochi chilometri da qui esistono già degli sbarramenti nel corso del fiume Adige che rallentano l’acqua ed il deflusso del fiume. Non immagino se nei giorni della piena del fiume di fine ottobre, dove l’acqua per pochi centimetri non ha raggiunto il livello di massimo contenimento degli argini, fossero stati presenti queste due nuove dighe, che comunque rappresentano un ostacolo per il corso naturale del fiume”.
Di fatto i progetti non garantiscono la sicurezza (anzi la diminuiscono)  dalle piene:
a.  la diga di Arcè prevista innalza il livello del fiume e comporta anche la variazione della falda, oltre che un aumento delle quantità d’acqua (immissione del canale biffis) in una zona soggetta ad inondazioni; di fatto viene compromessa la sicurezza idraulica di non n edificio di Arcè come dichiarato ma dell’intero insediamento.
b.  la diga di Settimo restringe il letto del fiume causando un peggioramento della sicurezza idraulica e canalizzando il fiume con muraglioni molto lunghi; Anche Settimo e la zona di San Vito al mantico sono soggette a pericolosità idraulica in quanto l’innalzamanto del livello dell’Adige ed il suo restingimento possono provocare tra l’altro la sommersione degli impianti stessi della diga;
Va ricordato come i due ponti versino in condizioni di degrado, dovuto anche all’anzianità delle strutture. “I ponti devono essere sicuramente ristrutturati, viste le loro condizioni, non come fatto dall’Amministrazione Cadura, che invece ha speso risorse per il solo rifacimento stradale del ponte di Arcè e delle paratie di sicurezza, sicuramente vanno trovate dal comune risorse per la ristrutturazione e ammodernamento, quindi non siamo contrari alla messa in sicurezza, ma siamo sicuramente contrari alla devastazione ambientale che queste due opere produrranno sul nostro territorio, ecco il motivo delle nostre osservazioni, dice Baietta
“E’ importante da parte nostra presentare delle osservazioni a questi progetti in quanto si collocano in una zona molto fragile dal punto di vista paesaggistico con un’alta valenza storico-naturalistica” esprime il Consigliere regionale M5S Manuel Brusco che continua “come abbiamo evidenziato non sono stati rispettati i piani sovraordinati che mirano a pianificare e a tutelare il territorio come il Piano Territoriale di Coordinamento regionale, il Piano d’Area Qaudrante Europa o il Piano di Assetto idrogeologico che prevedono diverse prescrizioni che questi progetti non osservano. Non sono presenti le norme del Parco dell’Adige e le esatte norme per la tutela paesaggistica ambientale ed ecologica, le analisi normative riferite al per quanto riguarda il paesaggio; le analisi normative del PTCP per quanto riguarda l’ecologia i vincoli ed anche il paesaggio”.
Saremo presenti alla serata organizzata dal Comitato a difesa dell’Adige stasera, ove consegneremo le nostre osservazioni prodotte.
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