Cà Filissine: nuovo progetto senza scavi

 
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La sera del 3 settembre al Teatro Comunale Guido Bianchi, ore 20:30, verrà presentato il progetto che l’Amministrazione Comunale sta definendo per la bonifica e messa in sicurezza del sito di Cà Filissine. Il nuovo progetto verrà presentato alla cittadinanza prima della possibile adozione, proprio per permettere a tutti i cittadini di conoscere quanto è stato portato avanti dal punto di vista tecnico per la sistemazione della discarica.

A presentare il progetto saranno i tecnici coinvolti nella progettazione, i consulenti ing. Veggi e prof. Andreottola, i progettisti esecutivi di Georicerche. Per l’Amministrazione Comunale il Sindaco Luigi Cadura illustrerà il percorso che ha portato a questo progetto. Saranno inoltre presenti i nuovi consulenti legali del Comune di Pescantina, gli avvocati dello studio Fausto Scapini già coinvolti nella causa della discarica Rotamfer a Lugagnano di Sona.

La serata sarà incentrata sulla presentazione pubblica in anteprima del nuovo progetto che arriva dopo un lungo percorso che è iniziato nel giugno del 2014 all’indomani delle elezioni: “Il nostro obiettivo, spiega il sindaco Cadura, è sempre stato l’intervento di bonifica della discarica con il minor impatto possibile per Pescantina, i punti fermi quindi sono: nessun ampliamento dell’area di discarica e nessuno scavo. Questelinee riprendono quanto già dettato dal Comitato Tecnico del 2010, con ipotesi di intervento appunto senza  scavi e senza allargamenti. Per quanto riguarda l’analisi del quadro ambientale e la definizione delle linee guida ci siamo avvalsi da subito della consulenza dell’Università di Trento, in particolare del prof.

Andreottola, e dell’ing. Veggi. Le valutazioni sono state approfondite con il monitoraggio della falda eseguito tra marzo ed aprile 2015, con ulteriori riscontri in laboratorio a cura dell’ing. Dal Lago. La progettazione esecutiva è stata affidata allo studio Georicerche con la supervisione ed il contributo degli stessi ingg. Veggi e Dal Lago per quanto riguarda le soluzioni specifiche. In questi mesi il dialogo è stato continuo con gli enti interessati, in particolare Regione, Provincia ed ARPAV, per riuscire a far quadrare le questioni tecniche con quelle burocratiche ed amministrative. In ambito comunale al tavolo di discussione del progetto abbiamo coinvolto tutta l’Amministrazione, maggioranza e minoranza, oltre ai cittadini che si sono dimostrati interessati, in particolare il Movimento Ambiente & Vita, per dar modo di conoscere ed approfondire quanto si sta portando avanti, con la possibilità di esternare le proprie perplessità e preoccupazioni. Il contributo di tutti è prezioso, ci possono essere elementi di disaccordo, ma solo così possiamo portare avanti le scelte in maniera trasparente e condivisa. Dal punto di vista tecnico sarà necessario un riempimento dell’invaso attualmente scoperto, la quantità e la tipologia del riempimento dipende però anche dal quadro economico, ricordando che qualsiasi progetto venga presentato deve garantire anche la copertura economica di tutto l’intervento. Il ricorso a fondi regionali, nazionali ed europei, già attivato durante la gestione Commissariale e portato avanti da questa Amministrazione, ha portato finora ad ottenere 300.000 € per l’esecuzione delle opere emergenziali. Non ci sono attualmente altre concrete possibilità di contributo, ma lavoriamo anche su questo fronte”.

Il vicesindaco Zanolli sottolinea: “Il Comune di Pescantina ha cambiato totalmente approccio al problema di Cà Filissine prendendo in mano il pallino del gioco: professionisti e consulenti, sia ingegneri che avvocati, sono pagati dal Comune e quindi rispondono del loro operato direttamente alla cittadinanza. Questo non poteva succedere finché i professionisti erano in carico alle aziende private interessate al progetto”.

Il nuovo progetto si attesta nell’iter procedurale già aperto in Regione e viene presentato con l’obiettivo di arrivare all’adozione prima di fine anno, data in cui è prevista la scadenza della Commissione Regionale VIA. Per il Comune è importante arrivare a predisporre il progetto perché servirà come base per le successive tappe: preparazione della gara per l’assegnazione dei lavori e definizione della convenzione a tutela del Comune. Conclude il vicesindaco Zanolli: “Invitiamo tutta la cittadinanza ad essere presente e portare il proprio prezioso contributo ricordando che questa presentazione non è quella ufficiale, prevista per legge dopo l’adozione del progetto, ma una volontaria prima di arrivare ad una scelta definitiva.”

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  • Lorenzo

    Il progetto fa e farà discutere, si può essere d’accordo o meno, però è purtroppo l’unico progetto.

  • Am Belvedere

    Quindi per rifare il punto della situazione :

    La discarica verrà riempita con rifiuti e per almeno altri 20 anni.. come minimo, dove i progettisti sono gli stessi di prima ( cioè di quando c’era Reggiani ) ma hanno solo cambiato nome , tipo da studio dell’Acqua a Idroqualcosa, dove il Ma&V propone e nessuno ascolta, ma , per voce del suo presidente, chiama a raccolta la cittadinanza per raccogliere firme per fare un referendum.

    A me pare un Dejavu’