CA’ FILISSINE: Intervista a Luigi Cadura Sindaco di Pescantina .

 
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Dato il notevole interesse che l’argomento suscita tra i nostri lettori,  “IlPescantinese”, ha incontrato il sindaco di Pescantina dott. Luigi Cadura, in merito la questione della discarica di Ca’ Filissine.

A lui abbiamo rivolto una serie di domande, che riguardano lo stato attuale della discarica, il problema dell’inquinamento da PFAS, la qualità dell’acqua potabile, lo stato sull’indagine epidemiologica e molto altro ancora.

IlPescantinese: Signor Sindaco, ci faccia il punto della situazione

“E’ necessaria una piccola genesi, La discarica viene sequestrata nel 2006 per inquinamento da ammoniaca, dopo che venne derubricata, quindi, l’accusa di danno alla salute, in danno ambientale.”

prosegue: “Le analisi dell’acqua vengono effettuate ogni sei mesi dall’ULSS e le acque potabili non presentano inquinamento da discarica, né inquinamento di alcun genere”.

IlPescantinese: Ma nelle analisi dei pozzi effettuate da ARPAV troviamo PFAS

“Il percolato ha al suo interno grandi quantitativi di PFAS ed i pozzi di monitoraggio della discarica captano PFAS e altri inquinanti in quanto la discarica perde percolato”.

“ Ma non vi è pericolo alcuno”, prosegue il sindaco “in quanto la falda potabile si trova a 10 metri più sotto e non comunica con falda di prima fascia e tali acque non vengono utilizzate nemmeno per irrigare i campi, per i quali si usa l’acqua di falda più profonda”.

“L’università di Trento è arrivata a stimare che si perdano, dalla discarica,  circa 15 metri di percolato, probabilmente attraverso la parete est, quindi è essenziale effettuare la bonifica”.

IlPescantinese: Sindaco qual’è la situazione attuale, noi vediamo la discarica in una condizione di estremo abbandono

“Il comune ha presentato in Regione una richiesta di 3 milioni di euro per l’affidamento di lavori emergenziali ma la Regione ne ha stanziati esclusivamente 1,4 milioni, di conseguenza in primavera la società Water & Soil Remediation srl di Mantova si è aggiudicata il bando o meglio, la gara è andata deserta e quindi siamo stati costretti ad effettuare l’affidamento diretto; dopo che 30 società avevano partecipato alla gara dalle quali era stato scelto un pool di 15 ma nessuna ha presentato un’offerta”.

Prosegue Cadura: “Sono stati fatti dei rilievi la settimana scorsa, per verificare la parete nord dove c’è il rischio tracimazione, ma allo stato risulterebbe 1 metro di agio, comunque sia il primo lavoro che farà la ditta Water & Soil Remediation srl, sarà alzare la sponda nord”.

IlPescantinese: Ma la torcia del biogas non funziona sindaco c’è da preoccuparsi?

“La società Daneco gestore della discarica, nel Gennaio 2017 ha abbandonato il sito, in quanto in liquidazione. Sempre in quel periodo ignoti hanno rubato il rame, questo ha comportato che non vi fosse più energia elettrica nel sito e il conseguente spegnimento della torcia e dell’impianto di captazione del biogas”.

“in questi giorni partiranno i lavori stanziati dalla Regione per alzare la sponda nord, come già detto, riaccendere la torcia e l’impianto di captazione, la sistemazione teli impermeabilizzanti, il ripristino dell’ impianto elettrico e sorveglianza discarica che attualmente è affidata a ditta di vigilanza privata ed alle forze di polizia locali”.

IlPescantinese: Ma il biogas fa danno alla salute sindaco?

“I tecnici sostengono che l’alto livello di percolato inibisce la produzione di biogas, in quanto non fermenta”.

IlPescantinese: Ma che fine hanno fatto i famigerati 65 milioni di euro? La gente è impaziente…

“Il progetto c’è, è stato molto difficile arrivare a questo risultato in quanto in prima istanza il sito di Pescantina non era stato inserito tra quelli di interesse nazionale (SIN) ma successivamente la legislazione è cambiata, per cui anche i possibili siti di futuro interesse possono essere inclusi tra quelli che ricevono fondi statali”.

IlPescantinese: Quindi?

“Di fatto il Governo ha coperto i 65 milioni, il primo DPCM con i primi fondi, ha completato l’iter, il secondo invece è in transito, in quanto, a seguito di una diatriba di competenze tra Regione e Governo, la Corte Costituzionale ha ordinato la rivisitazione del secondo DPCM, allo stato siamo in attesa della pubblicazione da parte della Corte dei Conti in Gazzetta Ufficiale che dovrebbe avvenire entro fine anno ed a quel punto potremmo fare l’accordo di programma”.

Il sindaco prosegue: “Il comune ha chiesto al ministero di fare da stazione appaltante in quanto 65 milioni di euro sul comune sono di difficile gestione, per le risorse del nostro comune”.

IlPescantinese: Sindaco ma siamo sicuri che in discarica non ci siano sostanze pericolose?

“Sono state effettuati carotaggi e controlli con contatori geiger e la discarica è risultata esclusivamente composta da RSU”.

IlPescantinese: Ma la salute dei cittadini?

Sicuramente non è piacevole vivere vicino ad una discarica, è pericoloso per la salute, ma da quello che mi dice la ULSS22 non ci sono problemi di salute pubblica. Abbiamo fatto una richiesta alla ULSS22 nel merito: avete voi evidenza di un incremento di particolari patologie legate direttamente o indirettamente alla discarica ? La risposta è stata NO !

 “L’ULSS ha dichiarato che non vi sono evidenze che la discarica stia creando danni alla salute; il comune ha in progetto un’indagine epidemiologica che coprirà un arco di dieci anni e capterà l’intera popolazione di Pescantina. Abbiamo tempi lunghi per l’affidamento, costerà 65.000 euro ma i fondi sono già stanziati”.

“Essendo la spesa superiore ai 40.000 euro stiamo trovando difficoltà nell’affidamento diretto (ma ci stiamo lavorando),  rispettando il codice dei contratti, per affidare i lavori direttamente alla Università di statistica”.

“I fondi ci sono e sono stati stanziati in questo bilancio e mi dispiacerebbe molto poi che questi andassero in avanzo”.

IlPescantinese: Ma quali sono i tempi ?

“I soldi sono stati stanziati e sono a bilancio contiamo di chiudere la faccenda entro la fine di questo anno”.

IlPescantinese: allo stato attuale Lei si riconosce qualche forma di responsabilità ?

“L’unica responsabilità di cui mi riconosco è di non essere riuscito nel 1984 a non far aprire  la discarica, fossimo riusciti oggi non saremmo qui a parlare della discarica e non dovremmo gestire questa pesante eredità!”.

 

Francesco Lavarini
per ilpescantinese .

 

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