Al via le parlamentarie

 
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Domenica 4 Marzo finalmente si voterà per eleggere i rappresentanti al parlamento ed al Senato della Repubblica, dico finalmente perchè questa a ricordi, è stata una delle più pressanti e nauseabonde campagne elettorali degli ultimi anni.

Come da siparietto tutti i partiti hanno dato sfoggio di promesse elettorali che sanno solo di retorica, e non certamente di politica, ma tant’è che in un modo dominato da tecnica e mercati, il potere della politica appare totalmente depauperato, e non può che rimanere la retorica.

Di seguito troviamo un rapido schema delle promesse elettorali sbandierate negli ultimi mesi, ed a voi il giudizio sulla loro serietà:

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Veniamo ora al modo per poter esprimere la propria preferenza:

Va tracciata una croce sul nome del candidato all’uninominale oppure sul simbolo di uno dei partiti. La legge elettorale non prevede il voto disgiunto. Se invece traccia una croce sul nome del candidato e sul simbolo di una lista che lo appoggia il voto è valido; (tanto per fare chiarezza ndr).

Se si dà il voto al solo candidato all’uninominale questo viene esteso automaticamente alla lista o alla coalizione, se invece il voto viene dato al solo partito il voto verrà automaticamente assegnato al candidato dell’uninominale.

In buona sostanza, ancora una volta non possiamo scegliere la persona ma esclusivamente il partito, non mettendo mai fine a questo sistema di potere oligarchico.

Infine un’ultima riflessione: in nome della democrazia, viviamo con l’eccesso di democrazia, coalizioni insignificanti dal punto di vista dei voti, tengono in scacco i governi e di fatto controllano il paese, gli esempi arrivano fino alla scorsa legislatura, la sensazione è che anche questo Marzo si faccia un nuovo passo per creare ulteriore distacco tra le persone e la politica.

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